Massaggio drenante

Il sistema linfatico, con le sue strutture e funzioni, è rimasto sconosciuto alla medicina fino a poco tempo fa. In antichità non se ne conosceva l’esistenza.

Ippocrate (460-377 a.C.), ed i seguaci della sua scuola “IL CORPO IPPOCRATICO”, citano l’esistenza di alcuni piccoli vasi o condotti che trasportano ‘sangue bianco’. Si riferiscono ai vasi linfatici intestinali (vasi chiliferi), poiché la linfa proveniente dall’intestino tenue, essendo carica di particelle di grasso (chilomicroni), presenta un aspetto lattiginoso.

Dopo l’antichità classica, passarono quasi 2000 anni durante i quali in occidente si fecero pochissimi progressi nel campo della medicina, fondamentalmente per colpa della chiesa cattolica, che proibì le dissezioni e gli studi anatomici sui cadaveri. Finché nel XVII secolo, grazie all’avvento del rinascimento, si riscoprì e si riprese a studiare il sistema linfatico vascolare.

Alla fine del milleottocento un professore di chirurgia austriaco  A. Winiwarter  ipotizza di trattare i disturbi del sistema linfatico ricorrendo a un’azione fisica esterna, non farmacologica, nasce così la terapia decongestionante del linfedema, dove il drenaggio linfatico manuale è associato a un trattamento compressivo e alla ginnastica.

Sviluppò un metodo di cura dei grandi edemi delle estremità applicando un leggero massaggio da distale a prossimale, compressioni, elevazione posturale delle estremità per favorire il flusso linfatico.

Nel millenovecentotrenta i coniugi danesi: Emil e Astrid Vodder lavorando come fisioterapisti a Cannes, sulla costa Azzurra constatarono che i loro pazienti provenienti dall’umida e fredda Inghilterra,  lamentavano malattie infettive croniche delle vie respiratorie superiori (sinusiti, faringiti, riniti, tonsilliti.)

Ciò che più sorprendeva Emil Vodder era la constatazione che in tutti si potessero palpare alcuni gangli gonfi e duri. Intuitivamente gli venne l’idea che un massaggio leggero su questi gangli avrebbe migliorato lo stato di salute di quei pazienti cronici, cosa che fu ampiamente confermata dalla pratica.

La scoperta dei coniugi Wodder è stata grandiosa nell’ambito della medicina, si dedicarono ad approfondire gli studi del nuovo tipo di massaggio da loro ideato, creando così ciò che oggi chiamiamo “Drenaggio Linfatico Manuale”.

E. e A. Vodder osservarono come molti disturbi di natura medica ed estetica migliorassero notevolmente con l’applicazione del linfodrenaggio.

E. Vodder attribuì inizialmente alla linfa un ruolo nutritivo e rigeneratore dei tessuti corporei, un ruolo che si è rivelato illusorio, dato che la linfa è un liquido che trasporta residui e non ha funzioni nutritive. Tuttavia, attivando l’uscita della linfa e del liquido interstiziale infiltrato mediante il “Drenaggio Linfatico manuale”, la qualità dei tessuti colpiti migliora effettivamente, non perché i tessuti sono nutriti meglio, bensì perché più puliti.

Il massaggio rilassante ad azione drenante  stimola la circolazione linfatica nei suoi meccanismi più classici e fisiologici e in più affronta il problema degli edemi anche dal punto di vista psicosomatico.