Respirazione

Tra i più importanti ostacoli per il raggiungimento del proprio benessere psico-fisico c’è la respirazione eccessiva: respiriamo troppo, all’incirca tre volte la quantità di aria utile. L’attenzione è sempre stata posta sulla qualità dell’aria respirata ma mai sulla quantità; le carenze o gli eccessi di nutrimento possono causare diverse problematiche sia fisiche che psichiche.

Respirare correttamente è di importanza fondamentale, anche se nella società moderna è diventato molto difficile: pensiamo che il corpo sappia spontaneamente “dosare” la quantità di aria di cui necessita, ma questo non è vero.

La vita dei nostri giorni ci porta ad aumentare gradualmente la quantità di aria che respiriamo, quando invece sarebbe necessaria una respirazione leggera per garantirci una buona salute e forma fisica. Inalare troppa aria produce un affanno respiratorio soprattutto durante l’attività fisica. Se si respira in maniera erronea durante il riposo è utopico pensare che la situazione si modifichi da sola quando pratichiamo sport. L’iperventilazione che si genera dall’erronea respirazione provoca il restringimento delle vie aeree, limitando la capacità di ossigenazione del corpo e determinando la costrizione dei vasi sanguigni, che riduce l’apporto di sangue al cuore ed agli altri organi, apparati, sistemi e muscoli. La quantità di ossigeno che i nostri muscoli, organi, apparati e tessuti sono in grado di assorbire – e quindi di consumare  -non dipende solo dalla quantità di ossigeno presente nel sangue, ma soprattutto dalla quantità di anidride carbonica presente nel sangue.

A scuola ci hanno insegnato che respiriamo ossigeno ed espiriamo anidride carbonica, dicendoci che l’anidride carbonica è solo un gas di scarto che espelliamo dai polmoni, ma in realtà non è così poiché è la presenza di anidride carbonica che permette al corpo di metabolizzare l’ossigeno rilasciato dai globuli rossi, chiamato effetto Bohr. L’effetto Bohr, che prende nome dal fisiologo Danese Christian Bohr, descrive il meccanismo con cui l’ossigeno presente nel sangue viene trasmesso ai muscoli ed agli organi. Il meccanismo fisiologico di questo effetto verte sul fatto che la quantità di anidride carbonica presente nel sangue determina la quantità di ossigeno che possiamo consumare. Quindi la modalità nella quale respiriamo influenza la quantità di ossigeno presente nel sangue. Quando respiriamo correttamente abbiamo anidride carbonica a sufficienza e il nostro respiro è silenzioso, ritmico e regolare, se invece andiamo in iperventilazione il respiro diventa più intenso e irregolare; espirando troppa anidride carbonica, lasciamo il corpo a “boccheggiare” per la carenza di ossigeno.

Imparare a respirare meglio aumenta la quantità di anidride carbonica nel nostro organismo, fornendo più ossigeno ai muscoli e agli organi, inclusi il cuore ed il cervello, incrementando le nostre capacità fisiche e psichiche.

Bibliografia

  • “Oxygen. Il potere del respiro”, Patrick McKeown, Sperling & Kupfer editore, ISBN: 8820061392